/ Educare, Essere Genitori, Futuro, Scuola

Viviamo in una società ricca di spunti, ne troviamo in ogniddove, e anche nell’ambiente scolastico, che ci piaccia o no, in molte realtà è presente un’offerta formativa di diverso genere e tante entità tra le quali i genitori si trovano quindi a dover/voler/poter scegliere. Capita infatti anche che questa scelta non sia un obbligo, bensì un desiderio, perché non ci si vuole accontentare della scuola del paese, quella dove “ci vai perché ci vanno tutti” o per altre svariate e più personali motivazioni.

In ogni caso, la valutazione dei pro e dei contro e la conseguente scelta è davvero difficile.

PERCHE’?

Perché tutti noi vorremo che la formazione dei nostri figli fosse in linea con la nostra idea di educazione, qualsiasi essa sia, e trovare una realtà che rimanga fedele alle promesse, fedele ai programmi, fedele a noi insomma, è quasi impossibile, e questo ci mette a disagio. Inoltre fare una scelta potrebbe significare interrompere un percorso di amicizie instaurato in precedenza, creando smarrimento nei figli e incertezza nei genitori.
 “Ma mamma, ma perché non posso andare alla scuola dei miei amici?”
 
 Per chi vuole o deve scegliere la scuola secondaria, questa frase sarà all’ordine del giorno. Io ci sto passando ora e, credetemi, spezza il cuore. Poi ci pensi e ti dici che questi amici sono due, che li vedrà dopo la scuola e nei weekend, ma soprattutto che oltre a questi due amici avrà la possibilità di trovarne altri, con i quali avere altri livelli di confronto. E, per un po’, l’incertezza e il dolore passano.

Prendere una decisione soddisfacente al 100% è praticamente impossibile, resterà sempre un “forse però se avessi” altrimenti non saremmo nemmeno umani, ma esaminando certi aspetti di ciascuna scuola, possiamo ridurre la percentuale di dubbio! Sono tutti aspetti con i quali faccio riferimento alla scuola primaria e secondaria di primo grado, ma molti sono applicabili anche in riferimento alla scelta della scuola dell’infanzia.

La scuola secondaria di secondo grado è un mondo a parte. Lì non entra in gioco una scelta di noi genitori bensì di nostro figlio, con le sue attitudini, le sue passioni ma anche mancanze, la sua voglia di studiare etc etc etc.

Quindi torniamo a noi, perché gli open-days sono in corso d’opera e la fine di gennaio, il periodo delle iscrizioni, è davvero troppo vicino!

Vediamo insieme la check-list della scelta! I punti non hanno un ordine, tranne i primi due che comportano una netta diminuzione delle scelte. Gli altri vanno presi singolarmente, poi incastrati, poi rimescolati e riordinati personalmente.

·         METODOLIGIA: ovviamente se ci si vuole affidare a strutture che offrono determinate metodologie, come può essere la scuola puramente Montessoriana, allora il campo si restringe. Nell’indecisione, valutare altre variabili e soprattutto capire quale tipo di insegnamento è in linea con la vostra idea di educazione. Montessori, Senza Zaino, Scuola Steineriana, Reggio Approach, Cooperative learning… sono tutti concetti che imparerete a conoscere e selezionare ad hoc. Non sono necessariamente da preferire alla scuola classica, solo perché “lo fanno tutti” ovviamente.

·         SCUOLA PUBBLICA O PRIVATA: non ci sono molte considerazioni da fare. Scelta totalmente ideologica e/o economica

 

·         VICINANZA a casa: da prendere in considerazione sicuramente, ma forse toglierei “a casa” perché c’è chi preferisce sulla strada del lavoro, chi vicino ai nonni, chi sulla strada della scuola dei fratelli… Insomma, vicino ok, ma ognuno deve decidere “vicino a cosa”
·         GRANDEZZA della scuola: c’è chi dice che dipende dalla personalità del bambino. Bambino estroverso e frizzante scuola grande, bambino timido e poco intraprendente scuola piccola. Sarà, ma io preferisco sempre la scuola mignon, quella del paesino, quella in cui i bambini si conoscono tutti, la bidella lascia suonare la campana al primo che arriva, le insegnanti arruffano i capelli perché le teste son meno di venti, quella in cui si gioca ancora in giardino nell’intervallo, perché non c’è il rischio di perdere d’occhio nessuno…
·         MENSA o CATERING: ovviamente la mensa interna è sempre da preferire! Per quanto brava una ditta di catering possa essere, non sarà mai al pari di una pasta cotta al momento.
·         INSEGNANTI DI RUOLO: informarsi su questo aspetto è di fondamentale importanza, visto l’incubo che persiste in molte scuole e che vede insegnanti andare e venire come fossimo al mercato. Le insegnanti di ruolo sono una certezza (o quasi) e saranno con i nostri figli per tutto il percorso, senza metterli di fronte ad altre difficoltà.
·         ETA’ degli insegnanti: si vocifera che insegnanti giovani, propositivi e creativi siano da non lasciarsi scappare. La mia esperienza mi dice che l’età conta relativamente. E’ meglio conoscere l’approccio educativo, la metodologia, sapere insomma che tipo di insegnante è, piuttosto che conoscerne l’età. Ho incontrato giovani insegnanti troppo esuberanti che delle loro conoscenze hanno fatto solo un gran miscuglio pasticciato e insegnanti veterane che con le loro poesie date da studiare a memoria hanno fatto miracoli. Quindi lasciamo da parte i pregiudizi e usiamo il cervello.
·         AULA DI INFORMATICA: oggigiorno è di fondamentale importanza. Accertarsi che l’aula non sia solo presente, ma che contenga anche pc ben funzionanti, perché spesso sono datati e fuori uso e le classi non possono usufruirne.
·         ESPERTI: informarsi su progetti con esperti esterni, soprattutto per le lingue, perché la presenza di una figura madrelingua è certamente un valore aggiunto. Anche per quanto riguarda educazione fisica o motoria, come vogliamo chiamarla, avere un progetto con un insegnante ISEF è tutt’altra cosa che correre intorno alla palestra saltellando. Impostare il gioco di squadra, la competizione sana e il rispetto dell’altro parte soprattutto da questi momenti in palestra.
·         COLLABORAZIONE CON IL COMUNE: se si tratta di scuola pubblica, informarsi circa lo stato del rapporto con il comune. Non sarebbe una novità trovare realtà in cui la collaborazione è pari a zero. Avere invece il supporto dell’amministrazione per eventuali migliorie, progetti, proposte, necessità di qualsiasi genere è sicuramente di fondamentale importanza.
·         ATTIVITA’ proposte negli anni precedenti: cercare di capire che tipo di progetti e attività propone ogni anno la scuola e soprattutto se vengono attuati e portati a termine positivamente. Proposte all’open-day che poi non vengono mantenute non credo facciano piacere a nessuno!
Questi sono i punti secondo me fondamentali per la scelta di una scuola.
Inutile precisare che poi attorno ad una scuola ci gira una un mondo, fatto di persone, di associazioni, di comitati, che operano, si spera, per migliorare la vita dei nostri studenti. Anche tutto questo sarebbe da valutare, ma forse non finiremmo mai di cercare, perché un progetto, un’aula, una mensa possono essere quasi organizzati perfettamente, ma le persone no…

Dobbiamo fare nostra l’idea che ovunque andremo ci sarà chi ci farà momentaneamente maledire il giorno in cui abbiamo scelto quella scuola. Ma fermandosi un attimo, ripensando alle motivazioni “scolastiche”, vedrete che vi sentirete nuovamente tranquilli, o quasi!

Vi lascio quindi rivedere le mie riflessioni. Se c’è altro da aggiungere vi aspetto nei commenti!

 

 

Buon tunnel scolastico!

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