/ 5 Sensi e oltre, CrEaTiViTà, Distacco, Educare, Emozioni, Essere Genitori, Home Made, Infanzia, Scuola

Ragazze, ma quanto è dura crescere dei bambini??? E quando è dura separarsene l’anno in cui inizia la scuola dell’infanzia??? Si, è vero, per noi questo momento è arrivato a settembre, ma credetemi che fino a un poco fa ero quasi sul punto di tenerla a casa perché ogni mattina era una guerra. Non lavorando non ho l’obbligo di mandarla a scuola, l’ho sempre fatto solo per la socializzazione, per il confronto e la crescita. Per diventare “da sola” una persona, al di fuori della famiglia. 
Ma lei proprio sembrava non volerne sapere!! Ma finalmente poco fa sono riuscita a voltare la frittata e ora le cose vanno di gran lunga meglio! Cosa ho fatto? Ve lo spiego subito!

#laterzaditre a Settembre era tutta felice ed entusiasta di andare a scuola e avere degli amichetti proprio come i suoi fratelli grandi. Quindi l’inizio e il primo distacco posso dire che sono andati alla grande! Prepararsi per andare a scuola era davvero un momento sereno che le ricreava l’attesa del divertimento e del gioco.

Ma poi cosa è successo? E’ successo che ha iniziato ad ammalarsi… quindi è tornata a trascorrere a volte anche 2 settimane intere a casa con me, vivendo le giornate in simbiosi, in pigiama, senza spostamenti, o quasi. Ed è stata fatta. La crisi ha preso il via a fine Novembre e le vacanze di Natale, hanno dato la botta finale.
Ogni mattina una crisi. Appena vedeva i vestiti sul tavolo iniziavano le lacrime, con la stessa domanda ogni mattina:

“Perché ci vestiamo mamma? Dove dobbiamo andare?” 

La risposta la conosceva già ovviamente… e giù lacrime!
Ogni mattina il mio cuore si accartocciava sempre più e mi chiedevo se, una volta grande, avrebbe ricordato la scuola dell’infanzia come un luogo in cui la mamma la portava per non averla a casa.
Non vi dico i sensi di colpa!!!!

Quando le prime crisi sono iniziate le ho provate tutte!!! Non avendo mai avuto questo problema perché gli altri due hanno sempre frequentato tranquillamente, mi son trovata un po’ spiazzata e davvero insicura delle mie scelte. Non riuscivo a vedere la luce in fondo al tunnel e ogni mattina quasi entravo in crisi pure io: mamma degenere!
Alla fine la luce si è accesa e ora siamo tutte e due più tranquille!

Comunque, separatamente o  contemporaneamente, ecco tutte le possibili modalità di distacco sereno che ho messo in pratica!

  • FALLA PORTARE DAL PAPA’, VEDRAI CHE NON PIANGE!

Vero, non ha pianto i primi 3 giorni, poi la crisi è ricominciata. 

  • LIBRI CHE PARLANO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA!

Fatto!! Commentati da lei con tanto di: “Come la mia scuola!” eppure non hanno sortito il ben che minimo effetto! E non è che mi son fermata ad un libro!!! Non mi arrendo molto facilmente io e ne ho acquistati ben tre! NIENTE DA FARE… in compenso ho scoperto che i libricini di Mirtillo ci piacciono un sacco!! Ahahahah

  • PROVIAMO CON IL CUORE SULLE MANI!

Un giorno online avevo trovato questo articolo, e lì per lì non gli avevo dato molto peso. Poi nel momento del bisogno mi è tornato in mente e ho provato pure questa!
Così prima di scendere dalla macchina ci disegnavamo il cuoricino sulla mano e lei lo stringeva forte. Lì per lì avevo pensato davvero di aver trovato finalmente un modo per ricreare un distacco tranquillo. Ma mi son dovuta ricredere. Dopo l’ennesima influenza il cuoricino non l’ha più voluto perché l’effetto “benefico” svaniva alla porta della scuola. Giù lacrime a fiumi.

  • BUONI GELATO!

Già che ci siamo, proviamo anche questa!! Da Tiger ho acquistato il rotolo dei buoni gelato: ogni mattina ne stacchiamo uno e lei lo mette in tasca o nello zainetto. Non è andata male perché probabilmente lei ha in mano qualcosa che deve dare alla mamma e questo la rende più tranquilla sul mio ritorno. E’ diventato un rituale che portiamo avanti ancora oggi, come il cuore sulla mano e la lettura dei libri, ma non ha risolto il problema. 

  • FALLE CAPIRE CHE ANCHE SE PIANGE A SCUOLA CI DEVE ANDARE!

Fatto! L’ho pure sgridata dicendole che era ora di smetterla, che a scuola è divertente e la mamma a casa non può fare quello che le fa fare la maestra! Che non ci sono tutte le sue amiche a chiacchierare e giocare con lei! Non ha pianto per 2 giorni. Si preparava in silenzio, con un’espressione che diceva: Dorotea non piangere, Dorotea non piangere! Poi tutto come prima… Dorotea è tornata a piangere!

  • PARLANE CON LA MAESTRA!

Fatto! Siamo arrivate alla conclusione che la crisi si stava protraendo un po’ troppo e che era necessario non tanto trovare una soluzione, quanto capirne le motivazioni e da lì intervenire.

Dopo qualche riflessione una possibile spiegazione l’abbiamo trovata.

Fin da piccola Dorotea ha sempre dovuto “subire” il trantran quotidiano dei fratelli, gli spostamento continui, alcuni giorni senza un’ora tranquilla per potersi coccolare in santa pace. Molte volte ha pianto dicendomi “No mamma, io casa!” quando la stavo prendendo in braccio per l’ennesima volta per metterla in macchina. La capivo benissimo, povera stella, ma non potevo fare altrimenti. Cercavo comunque di darle degli intrattenimenti divertenti in questi spostamenti, ma sempre spostamenti erano ed era stufa di salire sul “taxi”. 
Ora la scuola è un momento sì di gioco per lei, ma comporta comunque uno spostamento e un allontanamento dalla casa dove lei trova tranquillità e tutto questo lo vive come un peso.
Quindi che facciamo??

  • LA TABELLA DELLA ROUTINE

Un giorno mi si è accesa la lampadina e ho ricordato quando Chris la mattina non voleva fare pipì e lavarsi i denti perché aveva fretta di giocare. Avevo attaccato al muro vicino alle scale un cartoncino colorato con incollate le diverse immagini delle cose da fare la mattina appena svegli. Ogni mattina, giù dalle scale, ci sedevamo all’ultimo gradino e ricordavamo insieme le cose da fare.
Pian piano il rituale si è innescato
O quando ho creato un binario a forma di ovale che ripercorreva le varie fasi della giornata e sulla locomotiva, alla guida, c’era fotografia di Chris e Mati. Il trenino lo spostavamo insieme nei vari momenti, finché non è più servito.
Se lo ricordano ancora con gioia… Dovrei avere ancora il cartellone da qualche parte…💗
Comunque, vediamo cosa mi sono inventata questa volta.
Il mio obiettivo era quello che farle vedere e capire che la scuola è solo una parte della giornata (senza sottolineare che praticamente occupa l’intera giornata ahahahahahah). Quindi ho creato questo:
Insieme a lei ho ricreato il circolo settimanale, a torta. Ogni fetta è suddivisa nei momenti di “spostamento” così che lei possa capire dove va e dova dovrà andare dopo. Soprattutto, volevo capisse che il sabato e la domenica non arrivano per dire che a scuola non si va più, ma per riposarsi e stare con la famiglia. Lunedì nella fetta c’è di nuovo la scuola per giocare con gli amici.
Una ruota che continua a girare.

Il lunedì la scuola è rappresentata dalla bimba con lo zainetto, perché è il primo giorno e bisogna preparare sacchetta con salvietta e bavaglia. Poi ci sono i bimbi in gruppo che giocano.
Gli altri momenti della giornata sono colazione, casa e nanna.

Il sabato e la domenica restano i quattro momenti suddivisi per mattina e pomeriggio.
La sua fotografia, con un rotolino di scotch sul retro, la muoviamo insieme (a volte lo fa lei prima che io glielo ricordi!) in modo da sentirsi tranquilla: adesso devo fare questo, dopo ci sarà quest’altra cosa.
E… udite udite!!! Il trucco sta funzionando!!!! E’ più o meno da qualche settimana che lo utilizziamo e sembrerebbe averle dato qualche certezza in più. Non tutti i giorni sono uguali, ma ora sono più i giorni con il sorriso che quelli di pianto. Che poi quelli di pianto magari arrivano perché ha dormito poco o sta covando qualcosa.
Lei è più tranquilla e si prepara chiacchierando e sorridendo. Io sono più serena e meno insicura.
Alla fine chi la dura la vince, anche se costa lacrime. Senza impegno certo non si ottengono miracoli!
Un abbraccio a tutte e spero che tra i mille metodi elencati, possiate trovare anche voi quello che fa per voi! Se trovo il treno con le rotaie ve le posto! Era davvero carinissimo 😍
Buona giornata!!

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