/ 5 Sensi e oltre, Amore, Donare, Educare, Essere Genitori, Obiettivo

“Il meglio è non il seno,
 Il meglio non è nemmeno il biberon
 Il meglio non è prenderlo in braccio
 Il meglio non è nemmeno smettere di prenderlo in braccio…” 
… e così via, lo conosciamo ormai bene.

Appeso da un pediatra spagnolo sulla porta del proprio studio, questo messaggio sta da tempo facendo il giro di tutti i social, diventando virale, e sicuramente sta rassicurando molte madri.

E’ un semplicissimo messaggio, che ci siamo già sentite dire moltissime volte dalle amiche più sveglie, ma spesso accanto a consigli non richiesti di altre persone e a imposizioni non gradite, con i conseguenti sensi di colpa. Quelli che ci attanagliano nel pieno della notte o mentre il nostro scricciolo piange disperatamente senza possibilità di tregua e noi non sappiamo a quale consiglio prestare attenzione, a quale “MADRE ESPERTA” appellarci.


Ebbene, nessuna madre è esperta e ve lo possono confermare non tanto i dati (o gli psicologi 😂), quanto le persone, in carne ed ossa che ci circondano ogni giorno. Nessuno è perfetto, in ogni ambito lo potete constatare benissimo con i vostri occhi, e chi dice di esserlo è solo un corpo saccente ed egocentrico che di saggezza e perfezione non porta nemmeno l’ombra.

Di madri ne esistono molte, lo abbiamo visto insieme anche nel libro MAMMA NON FARMI MALE” e possiamo davvero renderci conto che “la meno peggio”, se così possiamo definirla, è la madre che c’è. Punto. Quella che c’è con se stessa, con il SUO modo di vedere il mondo, con il SUO atteggiamento contagioso, con la SUA felicità o malinconia, con la SUA voce, le SUE paure. La madre che è serenamente se stessa. Anche lei sbaglierà, sicurissimamente, ma con il cuore, ed essendo presente avrà anche modo di rimediare, di chiedere scusa, di essere perdonata.

La cosa peggiore è farsi da parte per la paura di sbagliare, per la paura di non essere all’altezza, lasciare che qualcun’altro cresca nostro figlio perché noi non ne siamo in grado o non abbiamo la pazienza o non ne abbiamo le forze.

La cosa peggiore è essere la copia di un’altra madre, tentare di agire come la madre esperta di turno, perché allora nostro figlio non avrebbe noi, avrebbe quello che noi vorremmo essere, ma che purtroppo non saremo mai…

La cosa peggiore è non accettarsi, non comprendere che siamo uniche, diverse le une dalle altre e che mio figlio non è figlio tuo, suo figlio non è figlio nostro. Non si generalizza. Persino le cure mediche, che si basano su studi scientifici, sono diversamente applicate da bambino a bambino, figuriamoci cosa dovrebbe accadere allora a degli atteggiamenti, a delle scelte personali!

In tutto questo fiume di pensieri, però bisogna fare attenzione a non arrivare dalla parte esattamente opposta, perché anche quello è sbagliato.

Ci sono delle basi educative che non possono variare da famiglia a famiglia, e non parlo solo dell’educazione dei figli ma anche di quella dei genitori, primi maestri. I figli sono figli nostri, e metterli al mondo è stata una nostra scelta. Crescerli non è facile, ci mette alla prova ogni giorno, ci tiene sveglie quasi ogni notte nei primi anni di vita.
Ma lo abbiamo voluto noi.
La comodità non è una scusante per scegliere una strada piuttosto che un’altra, perché nessuno ci ha obbligate a procreare. Nostro figlio lo abbiamo voluto noi.

Quindi, non mollate subito la presa, provateci con tenacia a percorrere una strada, se lo volete davvero. Solo se alla fine comunque non ce la fate, lasciate andare.
E non sentitevi in colpa per questo. Non sentitevi meno madre di qualcuno. Non sentitevi sbagliate. Sentitevi invece coraggiose, per averci provato e riprovato nonostante tutto.
Perché non importa la copertina di pile o di cotone, la cuffietta o il cappello, il biberon o il seno, la piscina o la vasca di casa, lettone o lettino. Se suderà ve ne saprete accorgere e la volta dopo farete meglio, se non cresce col seno meglio che sia sano con il biberon, se non avete tempo per la piscina, fatelo sguazzare nella vasca di casa e se avete sonno, scegliete di farlo dormire dove cavolo vi pare!

L’unico consiglio che avremmo dovuto ascoltare è che un figlio rappresenta la cosa più bella e più impegnativa, a volte massacrante, del mondo; che un figlio è per sempre e più cresce più noi genitori verremo messi alla prova.

Questi nanetti hanno trascorso 9 mesi letteralmente avvinghiati a noi e obbligarli al distacco perché ve lo dice la madre esperta non sarà di certo quello di cui han bisogno. Ma come non han nemmeno bisogno di restare sempre appiccicati a voi se non è quello che voi vi sentite di fare. La fascia #LoPortoSempreConMe non dev’essere per forza sulla lista della spesa perché ce l’hanno tutte. Chi ce l’ha è perché VUOLE portarlo sempre con sè. Chi invece ce l’ha perché tutte ce l’hanno, non sa indossarla e quando ci riesce la tiene pochi minuti e poi via, perché la sente scomoda.

Non c’è una verità assoluta. 

Allattare fino a 3 anni non è obbligatorio, #TettaSempre non è una nuova legge. Si può benissimo smettere di allattare prima. Ma non è obbligatorio nemmeno togliere il seno quando il pediatra dice che ormai il bambino è grande. Perché non lo è. Ha solo probabilmente 10 mesi e ciucciare è la cosa che adora di più! Se a noi non da fastidio, il pediatra e la mamma esperta possono dire quel che vogliono, perché non stiamo facendo del male a nostro figlio, anzi.

Insegnargli a leggere e scrivere in età prescolare perché i suoi amichetti lo sanno fare, non vi rende madri migliori. Quello che vi rende migliori è invece assecondare le sue curiosità, le sue attitudini, anche se non sono in linea con quelle dei coetanei. Un giorno sarà fiero di voi, per avergli permesso di essere se stesso.

Vostro figlio ha solo bisogno di sentire che ci siete, sentire che state mettendo amore nelle cose che fate per lui. E per fare in modo che questo accada dovete essere serene, convinte di ciò che fate, sicure della vostra mano che stringe la sua.

La strada sarà comunque dura, sempre in salita, ma con il sorriso anziché le lacrime, sarà più bella!

Se vi è piaciuto, commentate qui sotto e condividete, così tranquillizzeremo molte altre mamme! 💗

Potrebbe anche interessarti:

COME NON RINUNCIARE A SE STESSI PER LA PAURA DI SBAGLIARE

STORIA DI UNO SPANNOLINAMENTO ANZI TRE

DIVENTARE GENITORI E’ DIFFICILE, ESSERCI LO E’ ANCORA DI PIU’

Sharing is caring!

0 Comments

  1. Condivido tutto … penso tra l'altro che voler apparire "perfetti" agli occhi dei nostri figli faccia più danni che altro … meglio essere se stessi, sbagliare, ammetterlo e se serve scusarsi e spiegare che capita! … la cosa fondamentale, secondo me, è mettersi in discussione, senza patemi e senza drammi … insegnare che ci si può migliorare sempre!
    Se esistesse la "ricetta del bravo genitore" non saremmo qui a parlarne … accettiamolo e facciamo del nostro meglio!

  2. Esattamente Elisa! Se i nostri figli pensano di dover vivere in un mondo di perfezione, non si sentiranno mai all'altezza. Le conseguenze sono drastiche e purtroppo già sotto i nostri occhi… Il mondo è bello perché è vario, me lo ripeto ogni giorno! 😉

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*