/ 5 Sensi e oltre, CrEaTiViTà, Festa della Mamma

Maggio… mese della mamma! Con tantissima gioia questa  domenica festeggerò la mia 10^ festa della mamma! Inutile dire che è pura soddisfazione crescere i miei tre nanetti e che non potevo desiderare niente di meglio.

In tutti questi anni sono cambiata molto e oggi vorrei parlare con voi di come sono cresciuta, migliorata e peggiorata, ovviamente.


Tutte conseguenze del mio carattere e del mio modo di affrontare la vita, ma anche credo dell’età. L’avanzare degli anni comporta cambiamenti in negativo “obbligatori” che noi non possiamo evitare. Per questo sono molto felice di essere diventata mamma a 25 anni: ho avuto realmente bisogno di tutta la mia giovinezza, di tutte le mie forze.
Forze che oggi mi rendo conto di non avere più, o di avere sempre meno.
Non servono frasi di circostanza… a 35 anni si è sì più mature e consapevoli, ma di certo il fisico da 25enni è ben lontano. E non parlo di bellezza, credo lo abbiate capito. Parlo di notti in bianco, di corse nei prati, di altalene, di pasti a metà, di capriole, di piste delle macchinine, di giornate sempre in funzione degli altri… Invidio molto quelle mamme che a 35-40 anni hanno uno spirito vivace e allegro come i loro bambini!

Quindi eccomi qui, a pochi giorni dalla nostra festa, a stilare una classifica dei miei cambiamenti in questi 10 e brevi anni da mamma. Vediamola insieme:

A VOLTE MI DIMENTICO CHE SONO BAMBINI
Sono una mamma che cerca di dare delle responsabilità ai figli, ma mi accorgo che in questi anni a volte mi dimentico chi sono loro. Soprattutto il più grande… avendo due sorelline piccole lo vedo più come un adulto e questo lo fa stare male perché lui è consapevole di non essere grande grande e di avere ancora molte cose da imparare e molte cose per le quali fare affidamento su di me… Non posso fare a meno ogni tanto di pensare a lui quando aveva un paio di anni per tornare a capire che non posso togliergli la spensieratezza dei suoi 10 anni e pretendere che diventi adulto per una mia necessità.
DIVENTO SEMPRE MENO SOLARE

Già… le incombenze di ogni giorno unite alla necessaria routine rendono me sempre meno solare. Oppure è semplicemente l’età… non so. So solo che molte volte mi dimentico di sorridere, di prendermi meno sul serio. Non mi sopporto quando faccio così, perché sono una persona che ama ridere, adoro il mio sorriso e il sorriso della mia famiglia quando sono felice. E’ come se davvero intorno a noi diventasse tutto più bello, tutto più tranquillo. Ricordo quando avevo solo Chris. Le giornate erano più distese e mi godevo di più ogni momento con lui. Capisco poi che avere due o tre figli non sia come averne uno solo, ma sono dell’idea che non si debba mai smettere di sorridere e di stupirsi della vita, anche perché siamo una famiglia fortunata e questo dovrebbe essere sufficiente per non smettere mai di farlo.

HO SETE DI CONOSCENZA “INFANTILE”
Tra le note dolenti, datemi lo spazio anche per una nota positiva: da quando sono diventata mamma è cresciuta in me e in modo esponenziale la voglia di conoscere le motivazioni dei comportamenti infantili, ciò che li porta a determinati atteggiamenti, le conseguenze che tutto questo comporterà in loro e in generale la sfera psicologica minorile. Mi sono informata sul perché del disegno, sul perché delle emozioni, sulle conseguenze che determinate frasi degli adulti possono avere nella loro psiche, sul come affrontare temi difficili quali il sesso, la morte, la prima adolescenza… non posso dire che lo abbia fatto in modo approfondito perché mi ci sarebbero voluti secoli, ma una bella impanatura me la sono data e continuo a darmela. Alcune cose svaniscono e devo riprenderle, ma altre mi sono state realmente utili in più occasioni.
PAZIENZA ALTALENANTE
Non so se è un cambiamento o semplicemente il frutto dell’avere avuto figli miei, ma la pazienza mi rendo conto che è molto variabile. Soprattutto mi fa ridere il pensiero che solitamente è inversa a quella di Dario, mio marito! Se lui è in una buona giornata, io solitamente sono insofferente, se invece è lui quello che sbraita, io mantengo la calma e la pace nel mondo!

 

POCO TEMPO PER ME
Mi ostino a dimenticare che trascorro con i miei figli ogni ora di ogni singolo giorno e quando si tratta di prendermi del tempo per me mi sento in colpa. Fortunatamente è una sensazione che diminuisce col crescere dell’età dei bambini, ma è comunque un sentimento che andrebbe non dico represso ma perlomeno accantonato più spesso. Raramente prendo del tempo solo per me stessa ed esco con le amiche molto poco. Mi prendo del tempo la sera tardi, quando tutti dormono e io riesco a restare vigile! Questo non è un bene, perché la mia età non mi permetterà di restare sveglia di notte ancora per molto!
NON DO RISPOSTE
Qui si parla di risposte che devono trovarsi da soli. Io la reputo una cosa positiva, ma lascio a voi decidere. Quando si tratta di dare una risposta che sono in grado di trovare da soli, mai e poi mai fornisco io la soluzione. Magari cerco di aiutarli girando intorno alla questione, vedendola da angolazioni diverse, ma alla fine devono trovare da soli la risposta. Che si tratti anche solo di trovare il cucchiaio da cucina che non è appeso vicino ai fornelli o di trovare una soluzione di logica, non importa, secondo me devono arrivarci da soli. Io ci sono per insegnar loro come uscire dai pasticci, non come stare ad aspettare che qualcuno venga a salvarli.

 

MAMMA PRIMA CHE MOGLIE
Lo so lo so… mai smettere di essere moglie!! Eppure è ciò che è successo a me. Non è che non mi senta più moglie o che non sia più innamorata, anzi, sento di essere legata a Dario in un modo che mi da la forza di affrontare ogni giornata e mi da la voglia di vivere insieme a lui anche quella successiva. Il problema è che questo legame lo do per legame adulto e consolidato e quindi, sbagliando, curo maggiormente la crescita del rapporto con i miei figli. Per loro sono attenta e motivata. E ogni tanto mi becco la frecciatina da Dario che risente di questa mia mancanza. Così cerco di aggiustare il tiro. Non penso mi riesca particolarmente bene.

 

STAMPO LE FOTOGRAFIE
Esatto! E’ una buona abitudine, anche se in molti l’hanno ormai accantonata. Vuoi perché ci pensano gli smartphone e dropbox a tenere i nostri ricordi al sicuro, vuoi perché di tempo per sfogliare gli album non ne abbiamo più, ma in pochi ormai stampano le fotografie! Io già dai primi anni mi sono resa conto che tutte le foto fatte venivano dimenticate, così ho iniziato a stampare quelle più divertenti, quelle più significative, una per ogni momento particolare della nostra vita e le ho inserite all’interno di grandi quadri che appendo sulle pareti del vano scala. Passiamo accanto a queste altissime pareti di continuo durante la giornata e spesso ci troviamo a soffermarci sui gradini per guardare le fotografie, a ricordare quei bellissimi momenti insieme, ad osservare come eravamo e come siamo cambiati. Anche ai bambini piace un sacco!!
LA PISCINA MI SEMBRA PIA’ FREDDA
Non ridete! E’ la verità! Fino a qualche anno fa mi tuffavo in piscina con i bimbi anche senza uno di quei soli cocenti che obbligano a rinfrescarsi. Oggi invece (beh non proprio oggi oggi… diciamo l’estate scorsa!) fatico da morire a immergermi nell’acqua! E’ fredda da morire!!! E i miei nanetti vorrebbero invece che fossi ancora la mamma pazza che giocava con loro più di loro! Questo però, a malincuore, so già a cosa devo imputarlo… e temo lo sappiate anche voi: l’Età! Purtroppo è così…

 

MAMMA CHE INSEGNA L’IMPERFEZIONE
Sbaglio ogni giorno, e sbagliando permetto ai miei figli di sapere che la perfezione non esiste. Non deve esistere. Commettere errori ci permette di diventare migliori, di crescere e di imparare a chiedere scusa. “Sorry seems to be the hardest word” . Molte volte ho chiesto scusa ai miei figli, per una sclerata di troppo, per aver accusato anziché ascoltato, per non aver avuto cura di una loro gioia… per tante cose. Non so se sia giusto oppure no, io sento che questo li aiuta ad accettare l’altro per quello che è, ad accettarlo nella sua umanità, nei suoi sbagli, e ad accettare anche se stessi.
La mia classifica finisce qui anche se ci sarebbe molto altro da dire! Non tutto ovviamente è così semplificabile, anzi, e molte cose sono più profonde e complicate. Ma questa classifica ha voluto essere una riflessione “semi-divertente” per tutte noi.

A darmi lo spunto per questo post è stato un semplice libricino che ho preso in biblioteca:

 

E’ di poche pagine e poche parole e parla di una mamma imperfetta, che non si sveglia la mattina, che non usa l’ombrello, che non ha mai i capelli in ordine, ma in tutto questo sua figlia la adora, perché sente il suo amore e il loro legame.

Mi sono rivista nelle caratteristiche di questa mamma (soprattutto in quella che vi ho riportato nell’immagine!!) e mi ha fatto sorridere perché probabilmente anche i miei bimbi sono felici del mio essere “strana” e di corsa e mai perfetta.

E’ così che oggi vorrei augurare a tutte le mamme una felice festa, consapevoli del fatto che tutte siamo mamme imperfette, chi più chi meno, chi lo mostra e chi no.
Lo siamo tutte.

Siate presenti e metteteci il cuore 💓. E’ questo ciò che conta.

AUGURI A TUTTE LE MAMME!

Sharing is caring!

0 Comments

  1. Beh che dire se non che sei una mamma spettacolare?? 😘😉

  2. Sei sempre troppo gentile Niki! Grazie davvero e un bacione!!

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*