/ 5 Sensi e oltre, Educare alle Sensazioni, Felicità, Home Made, Letture

Il tema delle emozioni è un tema più che mai gettonato, soprattutto oggi che in ogni ambito della nostra vita tutto viene calibrato, espresso e addirittura valutato in base alle nostre sensazioni.
Anche l’istruzione ha intrapreso questa via seguendo diverse scuole di pensiero e apprendere è ora una questione di sentire.


Si parte fin dai bambini piccoli, si cerca di insegnar loro come riconoscere le proprie emozioni.
Nell’infanzia sono essenzialmente poche: rabbia, felicità, tristezza e vanno poi via via aumentando, fino a completarsi.
Esistono parecchi strumenti d’appoggio per comprendere insieme ai nostri figli come affrontare questo grande mondo interiore. Per i più piccini consiglierei uno di quei libricini che associa gli stati d’animo a dei colori, perché permettono al bambino di riconoscere l’emozione farsene padrone.
Io ad esempio ho utilizzato, e utilizzo anche tutt’ora, questo:

Libro sulle emozioni per imparare
Le sei storie delle Emozioni – Ed. Gribaudo

Racconta in modo molto semplice delle storie abbastanza comuni, nelle quali il bambino può identificarsi e trarre l’insegnamento. Da leggere con mamma e papà ma anche da soli, se sono grandicelli.

Il problema credo sorga quando si tratta di ragazzini, di bambini cresciuti, che di queste storielle se ne fanno un baffo, perché devono sentirsi superiori, certo, ma soprattutto perché il loro “repertorio emotivo” è molto più ampio e dettagliato e non gli basta più un colore per comprendere ed affrontare.
Hanno bisogno di parlarne, di sapere come riconoscere ciò che sentono, di capire realmente che fare in un momento di smarrimento. Hanno bisogno di una strada da seguire.
E’ anche un’eta delicata, durante la quale il minimo sbalzo emotivo crea terremoto&tragedia e i genitori iniziano a non più essere quelle creature divine in grado di salvare il mondo dal male.
Bisogna andarci con i piedi di piombo e io consiglio vivamente di lasciar fare a chi ne sa più di noi.

Io mi sono affidata a lui:

L’ABC delle mie emozioni – Ed. Erickson

 

L’ho trovato davvero interessante e stimolante. Non racconta storie ovviamente, ma è una sorta di “eserciziario delle emozioni”, se così vogliamo chiamarlo, e unità dopo unità affronta tanti temi diversi che il ragazzino da solo non riuscirebbe altrimenti ad analizzare.
Fornisce strumenti efficaci e attuabili grazie ai quali il ragazzo potrà ottenere risposte alle sue domande, ma soprattutto rendersi conto che lui  stesso è l’autore delle proprie emozioni e gli è data la possibilità di decidere quando modificarle.

Vengono trattate le emozioni più svariate, imparando a riconoscere quelle opposte, quelle dannose e i virus mentali (le cosiddette menate 😂) e insegnando a capire dove si prova fisicamente l’emozione per poterla “catalogare” e gestire.
Offre inoltre soluzioni, modalità per superare le emozioni negative, attraverso tanti esempi ma soprattutto un programma vero e proprio di approccio alla meditazione, per rendere il ragazzo consapevole della propria forza interiore, in grado di gestire i flussi dei sentimenti.
Io ho provato a farla con lui e vi assicuro che è bellissimo. Basta un tappeto e profondo silenzio, nulla di più!
Ne vale la pena, ve lo assicuro!

In generale è davvero un ottimo strumento che permette a noi genitori di fornire ai nostri figli un aiuto serio e consolidato, basato sul metodo REBT
E’ un percorso che possono fare benissimo da soli, ma contiene alcune parti che per i bambini di 8-10 anni sono ancora difficili da comprendere. Quindi magari facciamoli sedere al tavolo della cucina mentre noi ci affaccendiamo nelle nostre cose.
Sapranno che possono contare su di noi, nel caso ne avessero bisogno.
Non interveniamo mai, perché il modo di sentire le emozioni è molto personale, molto intimo e richiede la totale possibilità di esprimersi liberamente, senza correzioni e senza giudizi.

Credo sia un percorso molto costruttivo.
Magari avessi avuto io, ai miei tempi, la possibilità di intraprenderlo!!!! Ne sarei stata immensamente grata ai miei genitori.
Quindi facciamo loro questo regalo.
All’inizio, credetemi, non ne saranno molto entusiasti… mio figlio, quadrato e realista come nessuno, ha fatto una fatica immensa a tirar fuori se stesso. Cercava ovunque, durante gli esercitazioni, un appiglio, una parola che lo salvasse dal vuoto.
Poi pian pian si è lasciato andare e il suo mondo è riuscito a brillare.

Vi stupirete di come le stesse emozioni possono essere tanto diverse per un’altra persona!

Un abbraccio emotivo a tutti!!! 😄

 

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