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Finalmente eccomi per parlarvi dell’ultimo libro di Nicolò Govoni, un racconto che ha fatto tanto discutere e parlare perché ha portato a conoscenza fatti finora taciuti e nascosti dalle grandi organizzazioni che dovrebbero tutelare i diritti umani.

Nicolò Govoni è nato a Cremona e nel 2013 decide di seguire il suo cuore per trovare se stesso. Parte come volontario in India, in un orfanotrofio. Un semplice viaggio si trasforma nella sua missione. In India trascorre 4 anni, e durante questo periodo impara cosa voglia dire vivere amando il prossimo, vivere per l’altro e soprattutto capisce cosa sia essere un volontario.

india nicolò govoni volontariato

Scrive Uno, per sostenere le spese scolastiche dei bambini dell’orfanotrofio. Segue poi Bianco Come Dio che, riesce a fare la differenza diventando un caso editoriale, riuscendo con i suoi proventi, a far rifiorire l’orfanotrofio.

Lascia l’India nel 2017 e inizia un percorso in Grecia, sull’Isola di Samos. E’ da lì che nasce Se Fosse Tuo Figlio, un libro che racconta la storia di un bambino migrante e altre centinaia di bambini sfuggiti alla guerra ma ora rinchiusi in un campo profughi. Queste persone hanno vissuto l’inferno attraversando il mare sperando di trovare in Europa la vita. Ma trovano invece ancora l’inferno. Abusi di ogni genere, maltrattamenti, fame, sporcizia, totale mancanza dei più basilari diritti umani è ciò che hanno trovato a Samos.

La vita è un dono che noi facciamo agli altri. Se credi nel buono che è in lui, qualsiasi bambino torna a fiorire

samos grecia campo profughi volontariato

Nicolò e altri volontari decidono di fondare STILL I RISE, una Onlus che lotta per i diritti dei bambini. Ma non è abbastanza. Nel giro di un mese, fonderanno e costruiranno anche una scuola per accogliere i minori e dare loro istruzione, educazione e nuova speranza. Mazì si chiamerà la scuola, che significa INSIEME. E’ infatti grazie alla collaborazione di tutti che questo faro prende vita.

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A Mazì bambini e ragazzi trascorrono maggior parte della giornata, per poter allontanarsi dalla vita del campo. Trovano insegnanti, educatori, psicologi pronti a sostenerli e dar loro speranza nel futuro.

Se vivi per te stesso scompari dopo essertene andato. Se vivi per gli altri invece sopravvivi in loro, nella loro parte migliore, quella che ricorda

Vi lascio il link Amazon per l’acquisto: SE FOSSE TUO FIGLIO – di Nicolò Govoni

Questo invece è il link della campagna raccolta fondi per acquistare kit di igiene personale che porterò personalmente a Samos a fine settembre: INSIEME PER SAMOS. Se potete donare, fatelo per favore. Anche solo 5 euro possono aiutare queste persone! Grazie

se fosse tuo figlio immigrazione

Se fosse tuo figlio
riempiresti il mare di navi 
di qualsiasi bandiera.

Vorresti che tutte insieme 
a milioni 
facessero da ponte 
per farlo passare.

Premuroso, 
non lo lasceresti mai da solo
faresti ombra 
per non far bruciare i suoi occhi, 
lo copriresti 
per non farlo bagnare
dagli schizzi d’acqua salata.

Se fosse tuo figlio ti getteresti in mare, 
uccideresti il pescatore che non presta la barca,

urleresti per chiedere aiuto, 
busseresti alle porte dei governi 
per rivendicare la vita.

Se fosse tuo figlio oggi saresti a lutto, 
odieresti il mondo, odieresti i porti 
pieni di navi attraccate.
Odieresti chi le tiene ferme e lontane
Da chi, nel frattempo
sostituisce le urla 
Con acqua di mare.

Se fosse tuo figlio li chiameresti
vigliacchi disumani, gli sputeresti addosso. 
Dovrebbero fermarti, tenerti, bloccarti
vorresti spaccargli la faccia, 
annegarli tutti nello stesso mare.

Ma stai tranquillo, nella tua tiepida casa
non è tuo figlio, non è tuo figlio. 
Puoi dormire tranquillo
E sopratutto sicuro. 
Non è tuo figlio.

È solo un figlio dell’umanitá perduta,
dell’umanità sporca, che non fa rumore.

Non è tuo figlio, non è tuo figlio. 
Dormi tranquillo, certamente 
non è il tuo.

(Sergio Guttilla) 

immigrazione bambini

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