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Eccoci arrivati all’estate, stagione di divertimento, di viaggi, di relax ma anche, per qualcuno, tempo di “spannolinamento“! Il tanto temuto e rimandato momento in cui i genitori decidono che è il momento di comprare un bel vasino al proprio nanetto.

C’è chi come me ha tutta l’estate davanti e può prendersela molto tranquillamente, e chi, invece, ha magari solo un paio di settimane non lavorative e deve quindi organizzarsi.

Bene, niente allarmi, niente “non ho voglia”, niente “lo farò fare alla nonna”. Dopo averne spannolinati tre posso darvi qualche utile consiglio per non strapparvi i capelli e non correre per tutta la casa ad asciugare pipì e… mmm… raccogliere cacca 😰

Anche togliere il pannolino ha vari “filoni di pensiero”: dall’Elimination Communication che dice niente pannolino fin dalla nascita, a quelli che sostengono di aspettare e di fare tutto pian piano. Io sto nel mezzo. Pannolino sì ma quando è basta è basta, senza vie di mezzo. Leggiamo per capire.

Alcune premesse sono d’obbligo:

  • Io ho sempre utilizzato il vasino perché per loro l’ho ritenuto più comodo… possono sfogliare, giocare, rilassarsi ma soprattutto appoggiare i piedi, il che è importantissimo per la schiena quando devono spingere. Se preferite però il riduttore, allora magari procuratevi un sgabello dell’altezza giusta da mettergli come appoggio. Questo lo faccio anche io ora che ha fatto un anno sul vasino e ha quasi tre anni e sul vasino non riesce più a fare la cacca. Ecco, poi c’è appunto da dire che vasino o riduttore dipende molto anche dall’età! Non me la sento di spiegarvi il motivo 😂, lo capirete da voi!
  • Mettete da parte uscite, cene e vita mondana di famiglia per almeno un paio di settimane. Non perché dobbiate concentrarvi unicamente su vostro figlio, ma perché il pannolino quando è tolto è tolto, non devono esistere vie di mezzo, altrimenti è il caos. Se siete decisi a toglierlo allora serve impegno. Difficilmente all’inizio farà pipì in un bagno non suo e voi vi arrabbiereste finendo per urlare. Questo non deve succedere. Una volta che avrà accettato lo spannolinamento, allora potrete anche girare con riduttore o vasino in borsa, come ho fatto tantissime volte!
  • Come già detto, l’estate è la stagione ideale, perché ci sono meno ostacoli (vestiti) tra lui e il vasino.
Bene, detto questo bisogna chiedersi: QUANDO SI CAPISCE CHE E’ IL MOMENTO GIUSTO?
Come per qualsiasi cosa, non c’è un momento giusto, ogni momento vi sembrerà quello sbagliato. C’è però un indizio che potreste seguire: il pannolino è asciutto anche dopo circa due ore dal cambio. Per alcuni bambini arriva presto, per altri un po’ più tardi: spazia dall’anno e mezzo ai tre anni. Quindi nessun bambino è più “avanti” di un altro. Non rimandate però per una vostra finta necessità!

Ogni bambino ha il diritto di seguire i suoi ritmi, non i vostri!

Come per altre cose, togliere il pannolino non è una passeggiata né per voi né per il piccolo, quindi per ottenere buoni risultati è indispensabile iniziare e continuare.
  • Andate al mercato e comprate un bella confezione di pazienza. Ve ne servirà in quantità industriali. Ve lo dico perché io ogni volta l’ho persa più volte e non ho ottenuto niente, anzi! Quando poi mi son messa in testa di essere gentile e paziente, da lì hanno iniziato a sentirsi più tranquilli e a fare progressi. Tornate e casa e iniziate!
  • Ogni ora circa, accompagnatelo in bagno. Io associavo il vasino ad un libricino che poteva sfogliare lì. Fatelo sedere sul vasino e con una frase sempre uguale fategli capire che sul vasino si fa la pipì. Oppure chiedetegli che rumore fa la pipì e di farvelo sentire. Aspettate e aspettate TRANQUILLAMENTE. Vedrete che un goccino ne farà! E’ sufficiente per iniziare a far girare la ruota.
  • La cacca! La pipì ha i suoi lati negativi, perché quando scappa scappa e può finire ovunque. Ma la cacca… quella è la parte più brutta, perché il bambino se l’è sempre tenuta per sé e non ha mai visto niente di “suo” separarsi da lui. Se ci pensate è comprensibile la loro riluttanza. Quindi: parola d’ordine DOPPIA PAZIENZA. Per fare la cacca serve qualcosa che li distragga rilassandoli. Io ho sempre dato libricini, con l’ultima addirittura mettevo in bagno davanti a lei i Nenuco edizione con il vasino. Lei stava lì a guardarli ed ascoltarli (chiacchierano e fanno anche le puzzette😁) e si rilassava. La parola fretta non deve esistere, lasciatelo anche in bagno da solo e dategli tutto il tempo di cui ha bisogno.

     

  • Prolungate i tempi poco alla volta, fino a che vi dirà lui quando ha bisogno di andare sul vasino. Lasciatelo solo con le mutandine e probabilmente inizierà anche ad andare in bagno da solo: lo troverete sul vasino che sfoglia un libro!
  • Una volta iniziato lo spannolinamento, io l’ho sempre tolto subito anche di notte. Soprattutto all’inizio, mettetevi la sveglia un paio di volte e portatelo in bagno. Aiutatetelo a reggersi se non riesce e a svegliarsi del tutto, ma parlategli e fategli capire dove è e cosa deve fare. Attendete PAZIENTEMENTE! Se proprio non la farà, riprovate comunque con la seconda sveglia! I miei ad esempio non l’hanno mai fatta, quindi dopo una settimana ho smesso di mettere la sveglia 😉

Di vitale importanza qui è poi l’alimentazione. Frutta e verdura cotta a gogo, per evitare a piedi pari problemi di spinta! Vorrebbe dire passare mezz’ora in bagno a dire spingi e ottenere l’esatto contrario di ciò che vorremmo!

Direi che ho esaurito i consigli!
PAZIENZA E GENTILEZZA sono atteggiamenti indispensabili! Ogni volta che perderete la pazienza farete un passo indietro: pipì addosso e niente cacca! Quindi pensate a quello che avete conquistato e cercate di non perderlo!
E mi raccomando, non delegate ai nonni perché pensate di non avere pazienza o pensate di non riuscirci! E’ un passo importantissimo per il vostro bambino e anche per voi, vivetelo con lui e ne uscirete orgogliosi!
Buona settimana e buon spannolinamento!!!

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